11° GIORNO | 30 GIUGNO | WORKERS UNION

Tutti qui ci hanno detto che il problema, più che i bus, sono i bus drivers. Arriva, la nuova compagnia ha usato come slogan tailoring new bus drivers for a better service. Di fatto non potevano licenziare in massa centinaia di persone, insieme alle loro famiglie e ai relativi voti. Il risultato è che ai bus drivers di ATP, la vecchia compagnia, è stata offerta una prelazione per diventare autisti di Arriva. L’impressione latente però è che vogliano mettere in riga o vendicarsi di questa gente. Quindi, al di là del sostanziale abbassamento della paga, il problema sembra essere il nuovo roster, il calendario dei turni. Siamo andati a una riunione del sindacato affollata da circa 300 persone, nuovi autisti Arriva e vecchi autisti ATP. Questi ultimi, in particolare, raramente pesano meno di un quintale e non hanno la faccia di qualcuno con cui avere discussioni. La riunione è stata incandescente, ed è finita, letteralmente in urla, pianti e mani addosso. La nostra camera è stata mal tollerata e da qui in poi parlare con gli autisti si fa difficile. Domani è l’ultimo giorno dell’ATP. Di fianco alla fontana del tritone è già stato montato il palco per l’inaugurazione del nuovo servizio, domenica mattina.

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verità o penitenza?

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